Normative e Novità dal Gong della Fatturazione Elettronica: Cosa devi Sapere su contenuto documenti e bolli

Questo articolo nasce con l’esigenza di veicolare alcune informazioni importanti che possono servire nella gestione della fatturazione elettronica: contenuto documenti e bolli

scaricare fatture

In questo momento accedendo a Home Consultazione, nella sessione ‘Fatture elettroniche’ troviamo: ‘Le tue fatture emesse’ e ‘Le tue fatture ricevute’, ove al loro interno è ancora possibile visionare le tue fatture (emesse e ricevute) e, allo stesso tempo, scaricare i file veri e propri della fattura (quindi non solo i dati “fiscali” ma anche il contenuto dei documenti).

Da Luglio questo non sarà più possibile a conseguenza delle nuova normative entrate in vigore riguardanti la privacy: i clienti potranno semplicemente visionare la riga di con i metadati della fattura, senza poter scaricare però il file.

Ma non temete: è sufficiente accedere al portale inerente messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e firmare le condizioni di servizio, per restare all’attuale gestione e alla possibilità di download delle fatture dal sito.

Il servizio è completamente gratuito.

 

normative gdpr e bolli

In assenza di adesione AdE procede alla cancellazione dei documenti, mantenendo solo i dati fiscali, dopo che i documenti stessi risultano recapitati.

 ‘In estrema sintesi viene detto che, a partire dal 3 luglio 2019, non sarà più possibile consultare e/o scaricare le fatture emesse e ricevute dal sito «Fatture & Corrispettivi», a meno che l’operatore Iva o l’intermediario fiscale da questi appositamente delegato, ovvero il consumatore finale, abbiano aderito preventivamente ed espressamente a un nuovo servizio di consultazione delle fatture, mediante un’apposita funzionalità che sarà resa disponibile a partire dal 3 maggio 2019 nell’area riservata del sito web dell’agenzia delle Entrate. In assenza di adesione preventiva a tale servizio, l’Agenzia memorizzerà il file Xml della fattura elettronica solo temporaneamente, fino all’avvenuto recapito della stessa alla Pec o all’Hub di destinazione (codice destinatario). Una volta consegnata la fattura, saranno conservati esclusivamente i «dati fattura», ossia i dati fiscalmente rilevanti all’articolo 21 del decreto del Dpr 633/1972, a esclusione di quelli del corpo della fattura, di cui al comma 2, lettera g).’ – AssoSoftware

 

Cogliamo l’occasione per condividere con voi un’ulteriore informativa riguardante i Bolli della Fatturazione. 

pagamento diretto comodo

Sempre all’interno di Home Consultazione, all’interno della sessione ‘Fatture elettroniche’ troviamo anche: ‘Pagamento imposta di bollo’

Vi ricordiamo che dal 2019, con l’introduzione della fatturazione elettronica, i bolli sulle fatture emesse dovranno essere pagati trimestralmente entro il 20 del mese successivo a fine trimestre (in questo caso, 23 Aprile 2019). L’applicazione calcolerà in automatico i bolli in pagamento dovuti, genererà l’F24 con l’importo di pagamento e, qualora la persona o l’ente che intende effettuare il pagamento è in possesso di determinate credenziali, potrà effettuare in automatico il pagamento on line in un semplice passaggio, da una singola voce.

Attenzione al controllo degli importi che potrebbe non essere calcolato correttamente per il trimestre gennaio, febbraio e marzo.

Quindi RICORDIAMO che il pagamento dei bolli non avviene più come in precedenza in anticipo o a consuntivo, ma ogni trimestre.

Verificate gli importi che vi ha fornito l’agenzia delle entrate e, attraverso questo tool, semplificate il processo di pagamento. #DigitaisNext

Tutto in un click.

normative gdpr e bolli

‘Con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 della fatturazione elettronica obbligatoria, sono cambiate le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo per quanti vi siano assoggettati. Il decreto firmato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, per facilitare l’adempimento da parte del contribuente prevede che al termine di ogni trimestre sia l’Agenzia delle Entrate a rendere noto l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. Grazie a quei dati, l’Agenzia mette a disposizione sul proprio sito un servizio che consenta agli interessati di pagare l’imposta di bollo con addebito su conto corrente bancario o postale. Oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa. Le disposizioni del decreto si applicano alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1 gennaio 2019.’ – Ministro dell’Economia e della Finanza

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