Il 1° agosto scorso, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le nuove specifiche tecniche relative alla fatturazione elettronica, che entreranno in vigore il 1° ottobre e potranno essere adottate da tutti coloro i quali emettono e ricevono fatture tra privati.

Le novità apportate alle regole tecniche, arrivate alla versione 1.7.1, hanno lo scopo di ottimizzare sempre più il processo ormai consolidato della fatturazione elettronica, e di assicurare sempre più la correttezza dei dati, introducendo nuovi controlli del Sistema di Interscambio (SdI) e modificando il tracciato della fattura.

Altra motivazione per l’aggiornamento delle specifiche è stata l’abrogazione dell’esterometro e l’introduzione delle nuove modalità di comunicazione dei dati relativi alle operazioni con l’estero, e dall’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria tra Italia e Repubblica di San Marino, entrambe operative a partire dal 1° luglio di quest’anno.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità previste dal nuovo tracciato e dai nuovi controlli dello SdI:

  • Nuovo tipo documento TD28 per comunicare operazioni di acquisto di beni da San Marino per le quali sono state ricevute fatture cartacee con indicazione dell’IVA. Tramite il TD28 il cessionario/committente italiano può assolvere all’obbligo di comunicazione di queste operazioni verso SdI, e non dovrà invece più utilizzare il TD17 o il TD19 (da utilizzare solo per l’integrazione e contestuale comunicazione di fatture passive senza addebito d’imposta ricevute dai fornitori sammarinesi).
  • Nuove codifiche per il blocco “AltriDatiGestionali” per riportare in fattura l’informazione circa l’avvenuta regolarizzazione dell’imposta a debito con versamento tramite F24 e per riportare in fattura il riferimento al corretto periodo di imposta dell’operazione nel caso di operazioni di estrazione beni da deposito IVA.
  • Nuovo codice di errore 00476 per le fatture che riportano contemporaneamente nel paese dell’identificativo fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente un valore diverso da IT.
  • Aggiornamento codice di errore 00471: vengono aggiunti il TD28 oltre a TD01, TD02, TD03, TD06, TD24, TD25 (fattura ordinaria) e TD07 (fattura semplificata) alla lista dei TD per i quali non è possibile avere il <CedentePrestatore> uguale al <CessionarioCommittente>.
  • Aggiornamento codice di errore 00472: anche per il TD27 (come già per il TD21) non è possibile avere il <CedentePrestatore> diverso dal <CessionarioCommittente>.
  • Aggiornamento codice di errore 00473: anche per il TD28 non è possibile indicare in fattura un cedente italiano, ma bisogna inserire il valore SM nel campo <IdPaese>.
  • Aggiornamento codice di errore 00475: si aggiunge il TD28 a quei tipi documento che prevedono obbligatoriamente la presenza della partita IVA del <CessionarioCommittente> quando è prevista l’inversione dei soggetti.
  • Nuova descrizione dei codici di errore 00401, 00430.
  • Nuova descrizione della natura N7: IVA assolta in altro stato UE (prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-octies, comma 1 lett. a, b, art. 74-sexies DPR 633/72).

Come possiamo vedere, queste novità consentiranno di inserire in fattura un numero maggiore di dati, e avere un controllo più efficace di quelli scambiati tra un interlocutore e l’altro: è quindi un’ottima opportunità per evolvere i propri tracciati di fatturazione, migliorando efficienza e sicurezza dei propri sistemi.

Per conoscere nel dettaglio la nuova versione delle specifiche tecniche di fatturazione elettronica potete consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, o contattare uno dei nostri esperti per valutare l’adeguamento del vostro sistema di fatturazione, scrivendo una e-mail a: talea@taleaconsulting.it