Fatturazione elettronica B2B: digitalizzare per crescere

Fatturazione elettronica tra privati

Certezze

La data di partenza

Dal 1° gennaio 2017 sarà possibile lo scambio di Fatture Elettroniche tra privati tramite Sistema di Interscambio (ente che attualmente gestisce l’invio e le notifiche per le fatture Elettroniche della pubblica amministrazione). Gli scambi per il B2B, saranno quindi facilitati grazie alla facoltà di emettere e conservare Fatture utilizzando sistemi digitali, immediati e sicuri.
Il decreto legislativo 127 del 5/08/2015
A decorrere dal 1° gennaio 2017, il Ministero dell’economia e delle finanze mette a disposizione, dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto, il Sistema di Interscambio, gestito dall’Agenzia delle entrate, ai fini della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche, e di eventuali variazioni delle stesse, relative a operazioni che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello Stato, secondo il formato della fattura elettronica.

Tracciato e sistema da utilizzare

Il formato di fattura elettronica che permetterà alle imprese di accedere alle agevolazioni previste dalla Agenzia delle Entrate, sarà il formato XML, attualmente utilizzato per la fatturazione obbligatoria nei confronti della PA.
Il canale di trasmissione di tali fatture sarà lo stesso Sistema di Interscambio (SDI).
I file in formato XML saranno soggetti a tutte le stesse regole attualmente in vigore per le Fatture PA ed essere quindi provvisti di firma digitale.

I benefici per le imprese che adotteranno completamente la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2017 le imprese potranno optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle proprie fatture emesse e ricevute ed avere le seguenti agevolazioni:

  • esonero dall’invio dello Spesometro,
  • esonero dall’invio delle comunicazioni delle operazioni con i Paesi inseriti nella Black-List,
  • esonero dall’invio dei modelli Intrastat, limitatamente agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute,
  • esonero dall’invio della comunicazione degli acquisti di beni da operatori economici di San Marino,
  • esonero dalla trasmissione dei contratti stipulati dalle società di leasing,
  • esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità,
  • esonero dall’obbligo di registrare le fatture emesse e gli acquisti nell’apposito registro,
  • ottenimento, in via prioritaria, di Rimborsi IVA entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale,
  • ottenimento della riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia IVA e d’imposte dirette.

Dubbi

Modalità di indirizzamento delle fatture

Attualmente per le Fatture Elettroniche alla Pubblica Amministrazione viene utilizzato il Codice IPA come identificativo univoco del destinatario del documento. Per i soggetti privati è ancora in via di definizione la modalità di indirizzamento.
L’ipotesi al momento è quella di fare riferimento alla Casella di Posta Elettronica Certificata.
Questa modalità, se confermata, potrebbe essere effettivamente quella più agevole, in quanto ogni impresa è tenuta ad averne una (La PEC è diventata un obbligo per tutte le imprese dopo la conversione del Decreto Legge 179/2012 nella Legge 221/2012 che si affianca alle indicazioni contenute nella Legge 2/2009).

Gestione totale o parziale?

Chi desidera adottare questa nuova possibilità, sarà obbligato a farlo per la totalità dei documenti emessi e/o ricevuti oppure potrà farlo anche solo parzialmente?
Distinguiamo le casistiche almeno tra Fatture del ciclo attivo e Fatture del ciclo passivo.
In ogni caso i dubbi principali in essere sono:

  • per le Fatture del ciclo passivo ricevute in cartaceo, come si dovrà operare?
  • per inviarle al Sistema di Interscambio dovranno essere “convertite” in formato XML tramite:
    • soluzioni di Intelligent Data Capturing
    • estrazione diretta dei dati dai Sistemi Gestionali
  • per le Fatture del ciclo attivo, l’azienda non può “obbligare” i propri Clienti a ricevere le fatture solo in formato XML, pur essendo la modalità consentita (ed incentivata) dalla normativa.
    • si ipotizza la possibilità di inviare una fattura in formato cartaceo al cliente e trasmetterla al Sistema di Interscambio in formato elettronico. Ma questa gestione è ancora in dubbio.
  • il servizio offerto dalla Agenzia delle Entrate sarà gratuito per tutte le aziende ?
    • l’Agenzia delle Entrate sembra essere intenzionata a rendere disponibile, in via gratuita, dal 1° gennaio 2017 lo stesso servizio di generazione, trasmissione e conservazione di Fatture elettroniche, messo a disposizione per le fatture verso la Pubblica Amministrazione
    • non è chiaro a quali aziende sarà indirizzato questo servizio, tutte oppure solo le Microimprese?

Conservazione obbligatoria a carico di chi?

Con il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale si ipotizza di spostare l’obbligo di conservazione a carico dell’Agenzia delle Entrate. E’ ancora in bozza l’Art. 37 1-bis che cita: “Se il documento informatico è conservato per legge da una Pubblica Amministrazione, cessa l’obbligo di conservazione a carico dei cittadini e delle imprese che possono in ogni momento richiedere accesso ai sensi delle regole tecniche di cui all’articolo 71”.
Ma se così fosse i dubbi ancora in essere sarebbero i seguenti:

  • In caso di contestazione giudiziaria per una fattura emessa nei confronti della Pubblica Amministrazione, tale fatture sarebbe a disposizione solo ad una delle parti e quindi saremmo di fronte ad una controversia giudiziaria?
  • Tale articolo si riferisce al solo documento informatico (fattura) ma non prevede la conservazione degli altri documenti fiscali quali Libro Giornale, Registri IVA, ecc., pertanto in questi casi l’azienda privata sarà costretta ad adottare un sistema di conservazione che inevitabilmente non sarà integrato con quello dell’Agenzia delle Entrate.

Una tendenza da cui trarre opportunità

Al di là dei dubbi e delle incertezze che attendono risposta da parte del legislatore, dalla nostra esperienza, maturata durante due anni di attività sul campo, dall’attivazione della fatturazione elettronica verso la PA, vediamo chiaramente alcuni vantaggi nella diffusione della procedura anche al B2B.
Da un lato ci attendiamo quindi ulteriori incentivi per le imprese che adotteranno la fatturazione elettronica tra privati, dall’altro stimoliamo le stesse imprese perché si muovano attivamente verso l’adozione di nuovi strumenti in grado di dialogare e integrarsi tra loro, cogliendo le opportunità che tale cambiamento può offrire.
In questo ambito tutte le imprese, che già si sono dotate di sistemi per la generazione di fatture elettroniche in formato FatturaPA e l’invio e la conservazione di tali documenti, potranno fare da apripista e toccare con mano i vantaggi dell’adozione degli scambi telematici.

Siamo pronti quindi ad assistere, a partire dalla fatturazione elettronica, un processo virtuoso di digitalizzazione per tutte le imprese che coglieranno l’occasione per dematerializzare, non solo fatture attive e passive, ma anche Libri e Registri e altri documenti rilevanti a livello fiscale, grazie alla conservazione elettronica a norma.

Vedi come le imprese stanno già traendo beneficio dalla dematerializzazione

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