
RENTRI e FIR digitale: cosa cambia per la tua azienda dal 15/9/2026
Il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) continua a evolversi e sono intervenute importanti novità normative.
Dal 1° marzo 2026 è infatti entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026, n. 26 di conversione del Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, il cosidetto “Decreto Milleproroghe”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026.
La novità principale riguarda la tempistica di adozione del FIR digitale: fino al 15 settembre 2026 sarà ancora possibile emettere il Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato cartaceo, in alternativa alla modalità digitale.
Si tratta di un passaggio importante per le imprese, perché introduce una fase transitoria che consente di prepararsi con maggiore gradualità alla completa digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti.
FIR digitale: cosa cambia per le imprese?
Il FIR digitale resta il punto di arrivo del percorso di digitalizzazione previsto dal RENTRI.
Il Formulario di Identificazione del Rifiuto sarà gestito in formato digitale, firmato elettronicamente dai soggetti della filiera — produttore, trasportatore e destinatario — e condiviso attraverso il sistema RENTRI.
Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe, però, viene confermata una fase di doppio binario: fino al 15 settembre 2026 le imprese potranno continuare a utilizzare il FIR cartaceo, in alternativa al FIR digitale.
Fino a quando si può usare il FIR cartaceo?
Fino al 15 settembre 2026 il Formulario di Identificazione del Rifiuto può ancora essere emesso in formato cartaceo.
La scelta del formato non riguarda però solo il produttore o detentore del rifiuto: determina anche la modalità di gestione da parte di tutta la filiera.
In particolare:
- se il FIR viene emesso in formato digitale, anche trasportatori e destinatari dovranno gestirlo in formato digitale;
- se il FIR viene emesso in formato cartaceo, tutta la filiera dovrà gestirlo nello stesso formato cartaceo.
Questo significa che le imprese devono coordinarsi con gli altri soggetti coinvolti nella gestione del rifiuto, per garantire continuità operativa e correttezza documentale.
Cosa succede alle sanzioni?
Un’altra novità riguarda le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari.
Anche in questo caso è previsto un rinvio: le sanzioni si applicheranno a decorrere dal 15 settembre 2026.
La proroga non deve però essere interpretata come un motivo per rimandare l’adeguamento. Al contrario, rappresenta un periodo utile per verificare processi, strumenti e responsabilità interne, così da arrivare preparati alla piena operatività del sistema digitale.
Perché prepararsi ora al FIR digitale?
Il passaggio al FIR digitale non riguarda solo l’adempimento normativo.
Per molte aziende rappresenta anche un’occasione per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti, ridurre errori manuali, velocizzare i controlli e migliorare la tracciabilità dei documenti.
Digitalizzare il processo significa:
- gestire i formulari in modo più rapido e controllato;
- ridurre il rischio di errori nella compilazione;
- integrare la gestione documentale con il RENTRI;
- conservare i documenti in modo sicuro e a norma;
- avere maggiore visibilità sulle operazioni legate alla gestione dei rifiuti.
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